FRANCESCO MOTTOLA nasce a Lusciano in provincia di Caserta; sin dall’infanzia lavora nella bottega del padre. Da adolescente, si trasferisce con la famiglia a Napoli, dove, con un gruppo di coetanei, sperimenta nuove forme espressive; nel frattempo collabora con uno studio di architettura, che si occupa di arredo urbano.

Negli anni ’60, trasferitosi a Roma, frequenta il Liceo Artistico. Nel ’69 il critico Giovanni Carandente lo chiama per curare il catalogo per la mostra antologica di Leoncillo e organizzare gli happening degli scultori, nell’ambito del XII Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Negli anni ’70 gira l’Europa per diversi anni, tra Londra, Parigi e Scandinavia. Ritornato in Italia si ferma a Milano e dopo due anni ritorna a Roma.

Negli anni ’80 lavora il travertino e realizza opere proprie e su commissione.

Nel ’89 si trasferisce a Genova e poi a Rossiglione (GE) dove, senza abbandonare la scultura, riprende a dipingere.

Nel ’97 in America Centrale collabora con comunità indie per la realizzazione di sculture in legno.

All’inizio del 2000 va in Spagna per quattro mesi, per eseguire lavori su commissione, e stringe rapporti d’amicizia con vari artisti.
Nella stessa primavera inizia la progettazione di una fontana pubblica per il Comune di Rossiglione, che verrà collocata nel 2002, con il nome di “NAVIGARE 2002” (acciaio COR-TEN, cm 600 x 1200).

Nel 2003 colloca a Piazza Castello, in Calcitri, un’opera in acciaio COR-TEN cm 400 x 180 denominata “RICOSTRUIRE 2003”.
Alcune opere in marmo sono installate in permanenza a Palazzo Valentini e Prima Porta a Roma.
Attualmente sta sperimentando disegni al video con il personal computer.